Las Vegas, il paese del gioco d’azzardo per eccellenza, ultimamente è in declino a causa della mancanza di Cash Game negli High Stakes, per questo motivo molti giocatori di poker sono costretti a cercare la fortuna altrove.
L’online sta diventando ogni giorno sempre più frequentato da parte di molti giocatori cosi come i Casino cinesi e quelli di Macau, gli imprenditori asiatici sono considerati fondamentali, basti guarda il movimento che si è creato in questi giorni presso il Crown Casino di Melborune.
Doyle Brunson ha lanciato l’allarme poche settimane fà, affermando in uno dei suoi post che ha intenzione di abbandonare Las Vegas per cercare la fortuna in California dove tuttora gioca con costanza. Philip Ivery si è schierato con Brunson affermando che attualmente a Las Vegas il movimento è calato molto rispetto agli anni precedenti.
Ivey ha dichiarato come fino a cinque anni fa c’erano partite high stakes quasi tutti i giorni della settimana, invece oggi vi sono solo 2 partite a settimana quando va bene. Che la crisi economica stia colpendo anche la città del gioco d’azzardo non vi erano dubbi ma questa è una prova schiacciante.





